Teeling Whiskey: la rinascita della distillazione nel cuore di Dublino
Nel sito di un'ex fabbrica di vernici in Newmarket Street, nel quartiere dublinese delle Liberties, nel 2015 il vapore ha ricominciato a scorrere in un alambicco di rame dopo generazioni di silenzio. Il momento in sé poteva sembrare poco memorabile, ma per il whiskey irlandese segnava una svolta importante: la Teeling Whiskey Distillery diventava la prima nuova distilleria ad aprire entro i confini della città di Dublino da ben oltre un secolo. Per una città che un tempo si contava tra le capitali mondiali del whiskey, il ritorno della distillazione nel suo vecchio quartiere storico rappresentava un cambiamento silenzioso ma reale.
Una famiglia torna a distillare
Il nome Teeling era già noto agli appassionati di whiskey ben prima che esistesse la distilleria dublinese. John Teeling aveva fondato la Cooley Distillery nella contea di Louth negli anni Ottanta, in un momento in cui il whiskey irlandese si era ridotto a una manciata di produttori e il lungo declino del settore sembrava inarrestabile. Cooley fu la prima distilleria indipendente a sfidare quella concentrazione, recuperando vecchi impianti di maltazione e ricostruendo un'attività distillatoria quasi dal nulla, e contribuì a gettare le basi per la più ampia rinascita che sarebbe seguita in tutto il paese. Quando Cooley e la distilleria gemella di Kilbeggan furono vendute al gruppo americano Beam Inc nel 2011, i figli di John, Jack e Stephen Teeling, entrambi cresciuti lavorando nell'azienda di famiglia, usarono il ricavato per ricominciare da capo invece di restare dipendenti di un grande gruppo. Fondarono la Teeling Whiskey Company nel 2012, imbottigliando inizialmente whiskey proveniente dalle scorte accumulate dalla famiglia durante gli anni di Cooley, mentre progettavano e finanziavano una distilleria tutta loro. Questa non sarebbe sorta in campagna, dove si trovavano Cooley e la maggior parte degli altri produttori irlandesi, ma nella città in cui la storia distillatoria della famiglia era realmente iniziata, due secoli prima.
Le Liberties: il vecchio quartiere delle distillerie di Dublino
La scelta della sede non era casuale. Le Liberties, un quartiere antico e densamente costruito a sud-ovest del centro di Dublino, erano un tempo il motore della produzione di whiskey irlandese. Nei secoli diciottesimo e diciannovesimo il quartiere ospitava numerose distillerie, che attingevano alle stesse fonti d'acqua e allo stesso commercio di cereali su cui si basava anche l'industria della birra della zona, prima fra tutte la fabbrica Guinness di St James's Gate, ai margini dello stesso quartiere. Walter Teeling, un antenato della famiglia, risulta aver distillato nella zona negli anni Ottanta del Settecento, ed è per questo che il nome della distilleria moderna vale più di una semplice trovata pubblicitaria: richiama un legame familiare col quartiere che precede di un secolo intero la successiva ascesa e caduta dell'industria del whiskey irlandese. Nel Novecento, la concentrazione del settore, il cambiamento dei gusti e il declino generale del whiskey irlandese svuotarono a poco a poco le Liberties dei loro alambicchi, lasciando dietro di sé solo nomi di strade, vecchi magazzini e la memoria degli abitanti, ma nessuna distilleria attiva. L'arrivo di Teeling non ha semplicemente portato un'attività nel quartiere: ha ricollegato un luogo a un mestiere che lo aveva definito per generazioni.
Costruire una distilleria nel centro cittadino
Aprire una distilleria funzionante dentro una città moderna è un'impresa diversa dal costruirne una in aperta campagna, e il sito di Teeling lo riflette bene. L'edificio ospitava in precedenza una fabbrica di vernici, ristrutturato anziché costruito da zero, uno schema comune nelle Liberties, dove i vecchi edifici industriali si affiancano ancora lungo strade strette. Il terreno resta compatto, cosicché le aree di produzione, le esigenze di stoccaggio e gli spazi per i visitatori devono convivere entro i limiti di una via cittadina piuttosto che in un ampio complesso rurale. Poiché il whiskey richiede anni di invecchiamento prima di poter essere venduto, e lo spazio di stoccaggio in centro città è scarso e costoso, Teeling si affida a magazzini di invecchiamento separati fuori Dublino, riservando il sito delle Liberties soprattutto alla distillazione e all'accoglienza del pubblico. La distilleria fu concepita fin dall'inizio per accogliere i visitatori quanto per produrre whiskey, con aree di osservazione che permettono di vedere da vicino fermentazione e distillazione. Questa scelta riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui le distillerie della nuova generazione pensano alla propria immagine pubblica: produzione e turismo vengono considerati complementari fin dal primo giorno, non aggiunti in seguito quando il whiskey ha già costruito una propria reputazione.
Tre alambicchi e un metodo tradizionale
Teeling distilla usando alambicchi di rame disposti per la tripla distillazione tradizionale a lungo associata al whiskey irlandese, un metodo che in genere produce un distillato più leggero e morbido rispetto alla doppia distillazione più comune nella produzione di scotch whisky. Ciascuno dei tre alambicchi svolge un ruolo preciso, facendo passare il distillato attraverso distillazioni successive che ne innalzano gradualmente la gradazione e ne raffinano il carattere prima che venga messo in botte per l'invecchiamento. I tini di fermentazione della distilleria sono dipinti di un blu caratteristico, il che li rende uno dei dettagli più fotografati dai visitatori che passano davanti alle vetrate di osservazione. Oltre a questo tratto distintivo visivo, l'attrezzatura riflette una filosofia di lavoro che attraversa tutta la gamma Teeling: la disponibilità a sperimentare finiture in botte ed edizioni limitate accanto a espressioni più classiche, basandosi sulla lunga esperienza della famiglia nell'acquisto, nell'assemblaggio e nell'invecchiamento del whiskey maturata negli anni di Cooley. Questo bagaglio nel commercio e nella finitura, non solo nella distillazione, offre a Teeling un punto di partenza diverso rispetto a molte nuove distillerie, che di solito devono attendere anni prima di avere un proprio whiskey abbastanza invecchiato da imbottigliare.
Whiskey e riconoscimenti
Dall'apertura, Teeling ha costruito una gamma che comprende blend, single grain e single malt, affiancati da edizioni limitate e finiture in botte che si rinnovano più spesso della gamma base di una distilleria tipica. Il Teeling Single Malt in particolare ha ottenuto riconoscimenti internazionali in concorsi di whiskey, contribuendo a stabilire il marchio come qualcosa di più di una semplice curiosità turistica per i visitatori delle Liberties. L'azienda punta anche su collaborazioni e sperimentazioni con le botti, affinando alcuni whiskey in botti che in precedenza avevano contenuto vino, rum o altri distillati, una strategia adatta a una distilleria ancora giovane, se paragonata ai nomi centenari dello scotch whisky, che costruisce la propria reputazione un imbottigliamento alla volta invece di affidarsi a un prestigio ereditato. Questo approccio rispecchia la trasformazione più ampia del whiskey irlandese a partire dagli anni Ottanta, quando la nascita di Cooley pose fine a un lungo periodo di quasi monopolio e aprì la strada a un'ondata di nuove distillerie, tra cui oggi Teeling è una delle più conosciute.
Il turismo del whiskey e le Liberties oggi
L'apertura di Teeling ha coinciso con un più ampio boom del turismo del whiskey a Dublino, contribuendo essa stessa ad alimentarlo. I visitatori possono oggi combinare una visita alla distilleria attiva di Teeling con una tappa al Guinness Storehouse e all'esperienza Jameson Distillery Bow Street, tutte raggiungibili a piedi nello stesso quartiere storico. Per le Liberties questo si è tradotto in una rinascita modesta ma reale, sia economica sia culturale: un quartiere a lungo segnato dal declino industriale si presenta oggi, con credibilità, come la culla storica del whiskey e della birra dublinesi. Teeling non ha creato da sola questa storia, ma la sua decisione di tornare a distillare nelle Liberties ha restituito al quartiere ciò che gli mancava da generazioni: una distilleria attiva, non solo il ricordo di una distilleria.
Una piccola distilleria con una grande storia
Ciò che rende Teeling degna di nota non è tanto la sua dimensione, rimasta modesta rispetto alle grandi distillerie che riforniscono i marchi internazionali di blended whiskey, quanto la continuità che rappresenta. Una famiglia che aveva contribuito a rilanciare il whiskey irlandese una prima volta, con Cooley negli anni Ottanta, lo ha fatto di nuovo negli anni Duemiladieci, questa volta nella città e nel quartiere in cui un proprio antenato aveva realmente distillato oltre due secoli prima. Una simile continuità è rara in un settore dove la maggior parte delle distillerie moderne sono o istituzioni di lunga data o imprese del tutto nuove senza storia familiare alle spalle. Teeling si colloca a metà strada: nuova come edificio e come marchio, ma con un nome e una sede realmente radicati nel passato distillatorio di Dublino.
Sulla mappa
Teeling si trova nel cuore del compatto quartiere del whiskey e della birra di Dublino, a pochi minuti a piedi da altri luoghi simbolo della storia legata alle bevande della città. Per vedere come si colloca accanto alle distillerie di tutta l'Irlanda e del resto del mondo, si può consultare la mappa interattiva, con voci sfogliabili per regione, stile o orari di visita.